Pubblicato da: bescia su: 21 dicembre 2007

cavolo ke mi son perso… ke favola la mia Schiavonea, la mia spiaggia imbiancata…
Grazie Manu, grazie Zazzà, grazie Ale, x la semplice calda compagnia…!!!
E intanto è quasi già ora di tornare a casa, domenica, sotto sotto ste feste. Ma con già in programma un po’di date cosentine… sto diventando monotono eh?
e vabbè!
mitici ratti.. NON VEDO L’ORAAAAAAAAAAA!!!!

Pubblicato da: bescia su: 17 dicembre 2007
Pubblicato da: bescia su: 16 dicembre 2007

ho iniziato a gridare "nevicaaaaaa!!!" tra ballate bevute e secchi maleodoranti
è magica la neve, eppure nessuno pareva fregarsene stanotte, stonati dal freddo dall’alcool o dalle belle presenze
d’altra parte io stesso lì fuori ad un garage senza giubbotto pensavo + al mio stomaco brontolone che a godermi le lacrime bianche di una notte alcolica
al punto che verrebbe da chiedersi se non era un miraggio la neve, data la condizione mentale deviata
ogni dubbio è fugato quando alle 6 angelo viene a svegliarmi come un bimbo al suo papino x dirmi di affacciare e ammirare lo splendore e il candore di una cosenza di zucchero a velo, senza saperlo ke la neve l’avevo già bell’e immortalata zigzagando tra i semafori stanotte
è proprio lei, la neve, bellissima…
e ora cioccolata calda e giretto al freddo x godercela un po’

Pubblicato da: bescia su: 13 dicembre 2007
prima il messaggio bellissimo di stamattina, un’amicizia ke cresce, e speriamo continui..!
e poi l’avis, i volontari ke siam sempre di + e sempre + scemi, e finalmente in dipartimento ke mò eran 2 settimane ke ci mancavo!
insomma se casa casa mi aveva messo un po’di inquietudine, tornare a cosenza, in questi giorni stressanti ma belli xkè pieni pieni pieni pieni di persone e cose da fare, è proprio un toccasana
e domani e dopodomani ancora lauree (c’ha fatta pure pamelaaaaaaaaaaa!!!!)

Pubblicato da: bescia su: 11 dicembre 2007
Ma è solo il dolce dessert di un entusiasmante saziante banchetto di vividi quadretti romani.
Una notte da film, dal sapore caldo di una misteriosa antica semplice amicizia, a vegliare in onore del folle neodottore, piccante più della sua corona di peperoncino rosso,geniale più delle sue trovate ‘ancestrali’
Il casuale accogliente ritrovo -tra foligno viterbo cosenza e roma- di giovani e splendidi cuori, fortemente legati da soli 10 giorni di amore albanese
La colorita sonora romanità di porta portese e di via sannio, che pur con la pioggia incalzante, e le tasche svuotate, te ne vai ‘pieno’ della simpatia furba dei mille tipi di sta leggendaria babilonia
Ma più di tutto la costante preziosa cornice di ogni tela, la mia accogliente padrona di casa, cuoca premurosa di frittate da brevetto, morta in vacanza con l’etichetta di matta iperattiva, tigre malinconica dal cuore tenero di un pippo
..grazie infinite zazzà..

Pubblicato da: bescia su: 5 dicembre 2007
beh è ora di nanna, domani sveglia presto.. mia roma bella, ritorno!

Pubblicato da: bescia su: 26 novembre 2007

capita sempre così. certe volte non sai come, e un particolare ke hai sempre avuto davanti ma mai notato, una canzone ke hai sempre ascoltato ma quella frase lì non te n’eri mai accorto… ti si apre un cassetto della tua vita, e ti metti a pensare.
dopo mesi ho aggiustato le nuove foto in stanza, e stamattina -dopo una notte insonne x un irritante mal di stomaco- ho tolto il pagliaccio triste dietro al letto. mi son detto ‘lo metto in montagna’, e faccio spazio alle foto qui, con gli amici vicini di notte.
E guardo quelle foto (tra l’altro nn trovo + quella stupenda con giò&rò…) e penso ke dovrebbero non solo "ricordare" il mio passato, momenti storie, posti, eventi, sentimenti, affetti.. ma dovrebbero accompagnarmi nella assenza ‘temporanea’ di tanti amici. E invece -zazzà pensi capiti solo a te?- è come spiare in un altro mondo, un mondo antico, un mondo di cui mi sembra di nn conservare altro ke foto. proprio così, spiare.
mi chiedo avrò rinnegato forse un me stesso ke mi ha tradito? avrò allontanato un me stesso ke mi ha fatto soffrire? avrà un altro me tentato di spodestare il veckio francesco debole x la consapevolezza dei suoi fallimenti?
e qui entra in gioco il mio pagliaccio.
belli i clown, affascinanti, sorridenti, tristi.
e penso ke forse quel pagliaccio mi veste, ma proprio bene. guardo la vita passata, con il mio cerone e la mezzaluna sempre sulla bocca, a dispensare sorrisi e buonumore presenza e sostanza… e però hanno un’altra faccia, loro, nel loro camerino, quella di un charlie chaplin apolide e senza posa. contento di far ridere e star bene, ma col desiderio di essere dall’altra parte un po’+ spesso. e mi sento un po’così, clown dal buonumore sempre dipinto, ma quante volte artefatto..
non è solo questo però. l’uomo dal naso rosso pomodoro non ha limiti di comprensibilità, xkè non parla nessuna lingua, o meglio le parla tutte, con il suo mutismo. E io… sono un po’muto ank’io.
Lo sapete in tanti, amici miei, ho il vizio di diventare invisibile, di dar l’impressione di sparire dalla circolazione, di non curare le amicizie. A volte penso ke "l’uomo è un animale sociale" non sia una frase per me, ke mi piaccia la vita solitaria, come il rumore delle foglie cadenti di qualke giorno fa in montagna. e però è anke vero ke l’unica vera grande angoscia ke si leva dal mio profondo non è il timore di nn farcela, non la paura di non lavorare, non di non sapermi spendere x gli altri. No…. temo solo la solitudine.
è bizzarro ke adorando la solitudine essa sia allo stesso tempo la mia angoscia + grande..no?
cmq, sarà ke ho la febbre, e allora vaneggio e basta.. buh
notte
Pubblicato da: bescia su: 20 novembre 2007


-grazie a ki si è prodigato in così tanti consigli!!-
Pubblicato da: bescia su: 19 novembre 2007
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